Vellutata di carote allo zenzero

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Torno a riaffacciarmi dopo un anno, quasi, su questo blog negletto e ramingo.
Sono una disgraziata, lo so. Una disgraziata che s’è già beccata due volte il raffreddore in un mese e ha ancora la gola che assomiglia ad una distesa di carta vetrata.
Oggi ti parlo di un primo piatto facile e veloce, perfetto per affrontare i primi freddi e pronto in pochi minuti.
Una vellutata è il perfetto comfort food, quello che preparo quando ho bisogno di coccolarmi un po’, senza contare che l’arancione delle carote mi fa entrare nel clima autunnale senza troppi rimpianti per l’estate che mi sono appena lasciata alle spalle.
Puoi anche prepararla in anticipo e riscaldarla prima di servirla, l’ideale per quando si torna a casa dalla piscina o dalla palestra e quello che vuoi è mangiare e infilarti sotto le coperte in tre, due, uno…

INGREDIENTI
(per 6 persone; preparazione: 10 minuti; cottura: 20 minuti; difficoltà: semplice)

  • 1,5 l di brodo vegetale
  • 1 kg di carote
  • 2 scalogni
  • zenzero fresco
  • coriandolo fresco
  • olio e.v.o.
  • sale qb

Pulisco gli scalogni e li faccio appassire in un tegame dai bordi alti (dovrà contenere le carote ed il brodo!) quindi aggiungo le carote tagliate a rondelle e lascio rosolare per qualche minuto.

Copro con il brodo caldo e porto ad ebollizione. Lascio cuocere per una ventina di minuti, rigirando di tanto in tanto le verdure perché non si attacchino alla pentola.

Uso il frullatore ad immersione per frullare (appunto) le verdure e dare alla vellutata una consistenza più cremosa.

A parte, grattugio un po’ di zenzero (uso una grattugia da noce moscata, una di quelle piccine, per interci. Occhio alle dita!) e lo aggiungo al composto. Controllo il sale.

A questo punto, lascio sobbollire per qualche altro minuto, così da raggiungere la consistenza desiderata e servo in tavola ben caldo con un filo d’olio extravergine d’oliva e una manciata di coriandolo fresco sminuzzato al coltello.

 

Nota Bene:

Per questa ricetta è indispensabile il frullatore ad immersione. Se non ce l’hai, o mediti di non acquistarlo nei prossimi tempi, puoi ricorrere al passaverdure. Non è proprio la stessa cosa: questo è un procedimento più elaborato e molta della polpa della vellutata ti resterà tra la lama e la griglia, ma a mali estremi, estremi rimedi.

Puoi dare una maggiore consistenza alla tua vellutata aggiungendo una confezione di panna da cucina (tradizionale o di riso, sta a te) e lasciar sobbollire per qualche minuto. La vellutata sarà sicuramente più omogenea, ma anche un filo più pesante da digerire.

 

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